Kubuntu 4.11: GRUB2 and multiple Windows installations

Versione Italiana

When I <a title="Kubuntu 4.11: the first impression ... shocking!" href="/2011-06-13-kubuntu-4-11-prima-impressione-sconvolgente.html>installed Kubuntu 4.11 on my Toshiba Qosmio</a> one of the few problems encountered was the boot. It took me a long time (from “antiguru” as they are) to refine the mechanism to have two completely independent of Windows installations, one for work and one for leisure. Not wanting to even the boot partition of a system was seen at the other, the only solution that I could take a boot loader that had a partition active and hide the other. To do this I used an oldboot manager opensource called Smart Boot Manager , it is a draft dated and aesthetically uninspiring, but extremely effective. In fact it is so small that you install only the master boot record of hard disk and do the operations that were necessary to me. But when I installed Kubuntu I said, it is possible that a boot loader such as GRUB is unable to hide a partition! So I let GRUB to the MBR of the disk is, as he also correctly recognized the two installations of Windows. As expected, however, both do not start with a beautiful “blue screen of death”. Do not panic and a little ‘research. Found this article I thought I had the jackpot, but unfortunately I soon realized that the version 4.11 uses GRUB2 , whose command syntax is completely different from previous versions. Another googling: GRUB Manual . This time really bingo. There’s even a little paragraph that seems made ​​for my specific case. The key to this game is small sequence of instructions.

parttool (hd0,1) hidden-
     parttool (hd0,2) hidden+
     set root=(hd0,1)
     chainloader +1
     parttool ${root} boot+
     boot

After having tested the command line and verified that it works, provides the transaction. Here are the (few) details.

WARNING: If you decide to do the same operation, make sure to have a backup of the original files before continuing. If something goes wrong,  your PC may be *UNBOOTABLE* either from  Windows or from Linux!

As usual for this I tried to find a complicated way, while the solution was simple. There is no need to maneuver or other console, just edit a text file while taking care (yes) to maintain unchanged the syntax.

1. Look for the file

/boot/grub/grub.conf

and make a copy. I called

grub.conf.ORIGINAL

2. Launch your favorite editor, I used Kate. To avoid surprises, I opened a Konsole and use the command

sudo kate

(To make sure you can then save the file) and open the file:

/boot/grub/grub.conf

3. Look for the section that first start Windows, which to me looked like this:

menuentry "Windows XP Media Center Edition (on /dev/sda1)" --class windows --class os {
	insmod part_msdos
	insmod ntfs
	set root='(/dev/sda,msdos1)'
	search --no-floppy --fs-uuid --set=root 6638F37738F34519
	drivemap -s (hd0) ${root}
	chainloader +1
}

4. Replace it with these instructions, clearly “inspired” to those contained in the manual GRUB2:

menuentry "Win@Home - Windows XP Media Center Edition (on /dev/sda1)" --class windows --class os {
	parttool (hd0,1) hidden-
	parttool (hd0,2) hidden+
	set root=(hd0,1)
	chainloader +1
	parttool ${root} boot+
}

Be careful not to confuse the section opens with a clip at the end of the line menuentry and closed with a staple “lonely”.

5. Repeat for the other section, remembering that this time the partition hd0, 1 and hd0, 2 are exchanged: the 1 is hidden (hidden +) and 2 turns out (hidden-) and active (set root).

Save everything and reboot.

You’re done.

While I was there I made two small changes useful in my case: it is said to serve to you, but now that I have come this far, might as well say a few more lines, no? 


To change the default called GRUB (I put the Windows Home, so that if someone else in the family needs the PC is in an environment familiar to him than …) I changed the line

set default = "0"

in

set default = "4"

This makes the fifth choice to start automatically (the numbering starts at 0, then the fifth choice is the number 4!)


Finally I added the command:

parttool (hd0,1) hidden-
	parttool (hd0,2) hidden-

to the normal boot Linux so that the two partitions of Windows systems were “discovered” and therefore visible from within Linux.


Now I think it’s everything. The next solution!


grub.cfg.ORIGINAL | <a title="grub.cfg" href="/uploads/2011/06/grub.cfg_.txt>grub.cfg</a> | Partitions

This is a Google automatic translation. Something more refined may come one day…

Kubuntu 4.11: GRUB2 e installazioni Windows multiple

English Version

Quando ho installato Kubuntu 4.11 sul mio Toshiba Qosmio uno dei pochi problemi riscontrati è stato il boot. Ho impiegato molto tempo (da “antiguru” quale sono) per perfezionare il meccanismo per avere due installazioni Windows completamente indipendenti, una per il lavoro ed una per il tempo libero. Non volendo nemmeno che la partizione di avvio di un sistema fosse visibile all’altro, l’unica soluzione che potevo adottare era un boot loader che attivasse una partizione e nascondesse l’altra. Per fare questo ho usato un vecchio boot manager opensource chiamato Smart Boot Manager; si tratta di un progetto datato ed esteticamente non entusiasmante, ma estremamente efficace. Infatti è così piccolo che si installa nel solo master boot record del disco fisso e fa le operazioni che mi erano necessarie. Quando però ho installato Kubuntu mi sono detto: non è possibile che un boot loader come GRUB non sia in grado di nascondere una partizione! Quindi ho lasciato che GRUB si installasse nell’MBR del disco, dato che aveva anche correttamente riconosciuto le due installazioni di Windows. Come previsto però, entrambe non si avviavano con un bellissimo “schermo blu della morte”. Niente panico e un po’ di ricerca. Trovato questo articolo pensavo di aver fatto tombola, ma purtroppo mi sono presto reso conto che la versione 4.11 utilizza GRUB2, la cui sintassi dei comandi è completamente diversa dalle versioni precedenti. Altra google-ata: manuale di GRUB. Questa volta tombola davvero. C’è addirittura un paragrafetto che sembra fatto apposta per il mio caso specifico. La chiave del gioco è questa piccola sequenza di istruzioni.

parttool (hd0,1) hidden-
     parttool (hd0,2) hidden+
     set root=(hd0,1)
     chainloader +1
     parttool ${root} boot+
     boot

Dopo averla testata da linea di comando e verificato che funziona, provvedo all’operazione. Ecco i (pochi) dettagli.

ATTENZIONE: se decidete di fare la stessa operazione effettuate prima un backup dei file originali. Se sbagliate qualcosa il vostro PC potrebbe risultare *NON AVVIABILE* né in Windows né in Linux!

Come al solito anche per questa operazione ho cercato di trovare una strada complicatissima, mentre la soluzione era semplicissima. Non è necessario fare manovre da console o altro, è sufficiente editare un file di testo facendo però (questo sì) a mantenerne inalterata la sintassi.

  1. Cercate il file
/boot/grub/grub.conf

e fatene una copia. Io l’ho chiamata

grub.conf.ORIGINAL
  1. Lanciate il vostro editor preferito, io ho usato Kate. Per evitare sorprese ho aperto una Konsole e usato il comando
sudo kate

(per essere sicuro di poter poi poi salvare il file) ed aprite il file:

/boot/grub/grub.conf
  1. Cercate la prima sezione che avvia Windows, che da me aveva questo aspetto:
menuentry "Windows XP Media Center Edition (on /dev/sda1)" --class windows --class os {
	insmod part_msdos
	insmod ntfs
	set root='(/dev/sda,msdos1)'
	search --no-floppy --fs-uuid --set=root 6638F37738F34519
	drivemap -s (hd0) ${root}
	chainloader +1
}
  1. Sostituitela con queste istruzioni, chiaramente “ispirate” a quelle contenute nel manuale di GRUB2:
menuentry "Win@Home - Windows XP Media Center Edition (on /dev/sda1)" --class windows --class os {
	parttool (hd0,1) hidden-
	parttool (hd0,2) hidden+
	set root=(hd0,1)
	chainloader +1
	parttool ${root} boot+
}

Fate attenzione a non confondervi la sezione si apre con una graffa alla fine della riga menuentry e si chiuse con una graffa “solitaria”.

  1. Ripetete l’operazione per l’altra sezione, ricordandovi che questa volta le partizioni hd0,1 e hd0,2 vanno scambiate: la 1 si nasconde (hidden+) e la 2 si scopre (hidden-) e si attiva (set root).

Salvate il tutto e riavviate.

Il gioco è fatto.

Già che c’ero ho fatto due piccole modifiche utili nel mio caso: non è detto che servano anche a voi, ma ormai che sono arrivato fino a qui, tanto vale spendere due righe in più, no? 🙂


Per cambiare la chiamata di default di GRUB (io ho messo Windows Home, in modo che se qualcun altro in famiglia ha bisogno del PC si trovi in un ambiente a lui più… familiare) ho cambiato la riga

set default="0"

in

set default="4"

Questo fa sì che venga avviata automaticamente la quinta scelta (la numerazione parte da 0, quindi la quinta scelta corrisponde al numero 4!)


Infine ho aggiunto il comando:

parttool (hd0,1) hidden-
	parttool (hd0,2) hidden-

all’avvio normale di Linux in modo che le due partizioni dei sistemi Windows fossero “scoperte” e quindi visibile dall’interno di Linux.


Adesso penso che sia proprio tutto. Alla prossima soluzione!


grub.cfg.ORIGINALgrub.cfg | Partitions


EDIT 27-10-2011: purtroppo ho scoperto che il procedimento è da ripetere dopo ogni upgrade che coinvolge il kernel o dist-upgrade (evidentemente grub rigenera automaticamente il file grub.cfg). Se qualcuno ha suggerimenti su come rendere permanente la modifica delle sezioni Windows, non ha che da postare un commento! 😉

Kubuntu 4.11: mappatura tastiera italiana

Ad imperitura memoria del sottoscritto e dei neofiti che come lui cercano le soluzioni più improbabili quando quella giusta è la più banale ed evidente. Dopo aver installato Kubuntu 4.11 sul mio Toshiba Qosmio uno dei problemi più fastidiosi era la mappatura sbagliata della tastiera. Infatti io digito su un layout italiano, mentre Linux pensava di usarne uno americano, con conseguente malfunzionamento di tutte le lettere accentate e di tutti i tasti che si ottengono con Alt Gr. Dopo aver riconfigurato, disinstallato e reinstallato quintali di pacchetto la soluzione era… un check!

Kubuntu 4.11: prima impressione… sconvolgente!

Quando il LiveCD di Kubuntu 4.11 si è bloccato per la terza volta sul mio vecchio ma glorioso Toshiba Qosmio G20 confesso che ero scoraggiato. Ho scaricato l’Alternate CD senza troppo entusiasmo: della serie “proviamo” anche quella. Parto con l’installazione preparandomi ad impazzire per sistemare le partizioni dei due dischi fissi, ricordandomi che secoli fa per installare Linux avevo dovuto farlo sul disco secondario switchando il boot drive a mano dal BIOS. Lancio l’installazione testuale, seleziono la lingua e procedo fino al partizionamento. Sorpresa avevo riservato lo spazio per Linux (root+swap) e non me ne ricordavo. Un segno del destino? Configuro manualmente per utilizzare la root in ext4 e lo swap, confermo e lascio andare. Dopo un paio d’ore mi ricordo che l’installazione è in corso e vado a vedere: siamo alle scelte relative a GRUB, il boot loader. Mi chiede se installarlo sull’MBR: domanda difficile. Sono tentato, ma se mi sovrascrive il boot loader attuale (SBM) e non funziona so già che impazzirò per poter avviare di nuovo le due installazioni di Windows indipendenti. Vabbé, proviamo; se va male ci sono le copie. Un paio di invii e il CD viene espulso. Riavvio e mi preparo al peggio. Sorpresa: funziona tutto! Guardandoci meglio non proprio tutto, ma sono comunque impressionato; funzionano anche la rotella del volume, le combinazioni con il tasto Fn ed il touchpad. Unica pecca rilevante: la tastiera è settata in americano e non c’è verso di farle cambiare idea. Pazienza, ci studierò su. Primo todo: sistemare GRUB; vede tutte le installazioni ma Windows non si avvia (nessuno dei due, a dire il vero). Credo che sia solo un problema di partizioni attive e nascoste. Stay tuned.

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Recap

A seguito dell’adozione del nuovo tema grafico alcuni contenuti sono stati riorganizzati e spostati. Ecco un piccolo riepilogo se doveste faticare ad orientarvi:

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