Autore: Daniele Lolli (UncleDan)

Brevi info biografiche: papà, basket, Jeep, PC. Abbastanza sintetico?

Alcune App per Android che non dovete perdere assolutamente

Questo articolo è una bozza.

Lista personalissima, in rigoroso ordine alfabetico. Segnalerò tra parentesi quali sono gratuite e quali a pagamento. Se sono qui però, vuol dire che penso che valgano assolutamente i pochi euro che si pagano (ho comprato 4 app in tutta la mia vita, quindi non ho l’abitudine di acquistare App “a casaccio”).

ES File Explorer/Manager PRO
(a pagamento)

Facebook
(gratuita)

(Facebook) Messenger
(gratuita)

SMS Backup & Restore
(gratuita)

Stocard
(gratuita)

SwiftKey Keyboard
(gratuita)

Titanium Backup * root
(gratuita, richiede root)

Titanium Backup PRO Key * root
(a pagamento, richiede root e che sia installata prima la versione gratuita)

WhatsApp Messenger
(gratuita)

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Formattare una chiavetta in ext4 (Linux CentOS 6.x)

Questo articolo è una bozza.

Identificare la chiavetta con:
fdisk -l

ATTENZIONE: le istruzioni seguenti cancelleranno il contenuto della chiavetta!

Usare:
fdisk /dev/sdx

Per:

  • Cancellare eventuali partizioni presenti
  • Creare una nuova partizione
  • Assegnarle il tipo 83

Formattare la partizione con:
mkfs.ext4 -L ETICHETTA /dev/sdx1

FINITO.

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Come installare Invoicex in rete con server Windows MySQL

Questo articolo è una bozza.

Parte 1: MySQL

(operazioni da eseguire solo sul PC che fungerà da server)

Download del file Windows (x86, 64-bit), ZIP Archive da:
http://dev.mysql.com/downloads/mysql/

Scompattare in:
C:\mysql

Da prompt di MS-DOS come amministratore:
C:\mysql\bin>mysqld --install
C:\mysql\bin>net start mysql
C:\mysql\bin>mysql -u root

Da console MySQL:
USE mysql;
UPDATE user SET password = PASSWORD('123') WHERE user = 'root';
SELECT user, host FROM user;
DELETE FROM user WHERE user = '';
SELECT user, host FROM user;
FLUSH PRIVILEGES;
SHOW DATABASES;
DROP DATABASE test;
SHOW DATABASES;
QUIT

Da prompt di MS-DOS come amministratore:
C:\mysql\bin>mysql -u root -p

Da console MySQL:
CREATE DATABASE invoicex_db DEFAULT CHARACTER SET utf8 DEFAULT COLLATE utf8_general_ci;
CREATE USER 'invoicex_user'@'%' IDENTIFIED BY '123';
GRANT ALL ON invoicex_db.* TO 'invoicex_user'@'%';
QUIT

Da prompt di MS-DOS come amministratore:
C:\mysql\bin>mysql -u invoicex_user -p

Da console MySQL:
USE invoicex_db;

CREATE TABLE `test` (
`field` varchar(255)
);

SHOW TABLES;
DROP TABLE test;
SHOW TABLES;
QUIT

Ricorsarsi di creare eccezione per il firewall in ingresso e in uscita per la porta 3306.

Parte 2: Invoicex

(operazioni da eseguire su tutti PC che fungeranno da client)

Scaricare Invoicex versione base da:
http://www.invoicex.it/

Effettuare l’installazione standard

Al primo accesso, quando viene chiesto se utilizzare in locale o in rete, scegliere in rete e indicare l’indirizzo IP del PC su cui si è installato MySQL, nome del database (nell’esempio invoicex_db), username e password del database (nell’esempio invoicex_user e 123).

FINITO.

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NethServer: ricostruire il mirror software

Ho di recente iniziato a sperimentare con una distribuzione Linux molto interessante che si chiama NethServer. E’ una distribuzione italiana basata su CentOS 6 che si propone di realizzare alcuni task tipici in una azienda medio/piccola con semplicità e con l’utilizzo di una interfaccia web molto completa.

I parametri di installazione sono ridotti al minimo (indirizzo IP del server e poco altro) per velocizzare l’installazione e di standard, in presenza di due dischi, l’installatore crea un RAID mirror software con un volume LVM già dimensionato adeguatamente.

Il primo dubbio che mi sono posto è cosa fare se un disco del mirror si guasta.

Non sono un sistemista Linux esperto, ma con un paio di prove sono riuscito ad ottenere il risultato desiderato.

ATTENZIONE! Ciascuno di questi comandi è potenzialmente pericoloso per i vostri dati se usato senza criterio. Non limitatevi ad un copia e incolla senza riflettere!

Supponiamo che a guastarsi sia stato il disco sdb.

Se verifichiamo con il comando:

cat /proc/mdstat

Le partizioni del mirror avranno una situazione di fail sul secondo disco, identificata dalla sigla [U_].

Dopo aver sostituito il disco con uno vergine o comunque “sacrificabile”, come prima cosa, dobbiamo creare una tabella delle partizioni identica a quella del disco ancora funzionante. Possiamo farlo con il comando:

sfdisk -d /dev/sda | sfdisk /dev/sdb --force

L’opzione --force si rende necessaria perché CentOS è un po’ pignolo e pare che la configurazione automatica di NethServer lasci qualche cilindro non utilizzato.

Ora dobbiamo aggiungere le partizioni di boot e principale al RAID e lo facciamo con i comandi:

mdadm --manage /dev/md1 --add /dev/sdb1
mdadm --manage /dev/md2 --add /dev/sdb2

A questo punto il raid è di nuovo attivo ed inizierà la sincronizzazione, che possiamo monitorare con il comando:

cat /proc/mdstat

Quando sarà terminata non ci saranno più percentuali di recovery in corso ed entrambe le partizioni saranno “up”, cioè con il simbolo [UU].

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Aggiungere driver di rete Realtek e Marvell a ESXi 5.5 Update 2

Chi, come il sottoscritto, si cimenta per le prime volte con VMWare, si renderà conto presto o tardi che non sempre l’equazione più nuovo uguale migliore è corretta.

Nel nostro caso lo sarà in assoluto (sicuramente dalle versione 5.0 e 5.1 alla 5.5 le migliorie sono tante), ma ci creerà qualche problema per il setup su sistemi non “professionali”.

Infatti se la limitazione di memoria (minimo 4GB) ormai è abbastanza facilmente aggirabile visti i prezzi non spropositati della ram, lo stesso non si può dire di quella delle schede di rete.

Con l’avvento della release 5.5 di ESXi VMWare ha deciso di estromettere dalla release tutti i driver non supportati direttamente dalla casa madre. Questo ha portato ad escludere praticamente tutte le schede di rete con chipset Realtek e Marvell a favore di quelle con chipset Intel.

Il problema è che la stragrande maggioranza delle schede di rete integrate nelle motherboard di fascia consumer e di quelle PXI express economiche sono a chipset Realtek!

Leggendo qua e su Internet ho scoperto che il driver presente fino alla versione 5.1 è in realtà ancora perfettamente funzionante ed è stato escluso solo per il discorso di licensing sopra citato (non è sviluppato in collaborazione con VMware e quindi rimarrà sempre nello status di “unsupported”).

Integrarlo non è semplicissimo, ma nemmeno impossibile.

L’unico problema è che tutti i tutorial che ho trovato si riferivano alle prime versioni della release 5.5, che invece è già arrivata all’update 2. Per creare ISO personalizzate è necessario conoscere il nome del profilo da clonare per poi aggiungere, informazione che appunto non trovavo da nessuna parte per la versione 5.5u2. Come spesso accade la cosa è più semplice del previsto: navigando all’interno dell’ISO scaricata da VMware ho trovato un file dal nome eloquente e cioè PROFILE.XML. Bingo! Il ramo da clonare (a quanto ho capito il meccanismo è simile al merge di GitHub per clonare e aggiornare i sorgenti) si chiama ESXi-5.5.0-20140902001-standard.

Veniamo al dunque.

Guida quick-and-dirty sulle operazioni da effettuare.

STEP 1

Scaricare ed installare il tool di VMware PowerCLI da qui:

http://vmware.com/downloads/download.do?downloadGroup=PCLI501

STEP 2

Creare nella cartella di installazione un nuovo file di testo, chiamarlo ad esempio fixnic.ps1 (l’unica cosa realmente importante è l’estensione) ed incollarci lo script sottostante:

# Original script: http://www.ryanbirk.com/fixing-broken-realtek-and-marvell-nics-in-esxi-5-5/
# Some hints from script: http://www.v-front.de/2013/09/how-to-add-missing-esxi-50-drivers-to.html
# I found the profile name in VMware-VMvisor-Installer-5.5.0.update02-2068190.x86_64.iso\UPGRADE\PROFILE.XML

# If you've never used PowerCLI before, set the ExecutionPolicy to RemoteSigned. Skip this step if you have already.
Set-ExecutionPolicy RemoteSigned

# Makes sure the ImageBuilder snapin is added.
Add-PSSnapin VMware.ImageBuilder

# Connects to the software depot. Takes a few seconds to connect.
Add-EsxSoftwareDepot https://hostupdate.vmware.com/software/VUM/PRODUCTION/main/vmw-depot-index.xml

# Takes the standard ESXi 5.5 update 2 iso and clones it so we can essentially slipstream in the missing drivers.
$OriginalProfile = Get-EsxImageProfile ESXi-5.5.0-20140902001-standard
$CustomizedProfile = New-EsxImageProfile -CloneProfile $OriginalProfile -Vendor $OriginalProfile.Vendor -Name (($OriginalProfile.Name) + "-w-realtek-marvell-NICs") -Description (($OriginalProfile.Description) + " with Realtek and Marvell NICs drivers")

# Use these two for broken Realtek adapters.
Add-EsxSoftwarePackage -SoftwarePackage "net-r8168" -ImageProfile $CustomizedProfile
Add-EsxSoftwarePackage -SoftwarePackage "net-r8169" -ImageProfile $CustomizedProfile

# Use these two for broken Marvell adapters.
Add-EsxSoftwarePackage -SoftwarePackage "net-sky2" -ImageProfile $CustomizedProfile
Add-EsxSoftwarePackage -SoftwarePackage "net-s2io" -ImageProfile $CustomizedProfile

# Take our newly modified profile and spit out an iso to use. This will take a few minutes. Be patient.
Export-EsxImageProfile -ImageProfile $CustomizedProfile -ExportToISO -FilePath ("D:\TEMPESXi\" + ($OriginalProfile.Name) + "-w-realtek-marvell-NICs" + ".iso")

STEP 3

Fare click col destro sul file appena salvato e scegliere Modifica: se avete fatto correttamente i passaggi precedenti il fle si aprirà in PowerCLI.

STEP 4

Cliccare l’icona con il tasto “Play” verde, confermare con Sì alla richiesta se realmente di desidera eseguire gli script non firmati e… Pazientare!

FINITO

Se tutto è corretto troverete la iso customizzata nella cartella desiderata: nel mio script di esempio si tratta di D:\TEMPESXi.

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Controller Active Directory con Ubuntu 14.04? Si… Può… Fare!!!

Ho cercato a lungo di mettere in piedi un primary domain controller con Linux e Samba. Senza risultato. Al punto che avevo del tutto rinunciato a favore di una soluzione “chiavi in mano”: Turnkey Domain Controller. Poi, un po’ la scarsità degli aggiornamenti, un po’ la mia proverbiale cocciutaggine (dovevo farlo io, non trovarlo già fatto!)

Ed è a questo punto della storia che si innesta questo articolo… Un primary domain controller con Linux e Samba si può fare, e in pochi minuti!!!

Anzi con Ubuntu 14.04 si può creare non solo un primary domain controller, ma addirittura un server Active directory che puoi gestire direttamente con i tool di Microsoft.

Vale decisamente una lettura e chissà, magari una traduzione prima o poi.

Setting up an Active Directory Domain Controller using Samba 4 on Ubuntu 14.04

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Condividere lo spazio di swap tra Linux e Windows

Ho installato una bellissima SSD da 120 GB sul mio portatile. Come al solito ho una sistema un dual boot Windows (ora Seven) e Linux (ora Mint XFCE). Mi sono chiesto: sia Linux che Windows vogliono uno spazio di swap… Ma è possibile che non si possa usare lo stesso spazio anziché sprecarne di prezioso sulla SSD?
Dopo qualche ricerca infruttuosa mi sono imbattuto in questo splendido trucchetto: http://ubuntuforums.org/showthread.php?t=245393, che condivido (e traduco) sperando possa servire a qualcuno.
Si tratta, come capirete a breve, di usare la partizione di swap di Linux anche per il pagefile di Windows.
Quindi procedete con la vostra canonica installazione dual boot, avendo cura solamente che l’area di swap di Linux sia una partizione “fisica” e non all’interno di un volume LVM.
Ora avviate Windows, scaricate da http://www.acc.umu.se/~bosse/ il file SwapFs-3.0.zip (mirror).
Prima procedere dobbiamo capire dove si trova la partizione di swap secondo Windows.
Anche in questo caso mi sono rifatto ad un commento dell’articolo originale.
Apriamo un bel prompt dei comandi e digitiamo:

C:\>diskpart

Ora vediamo i dischi presenti:

DISKPART> list disk

N. disco Stato Dimensioni Disponibile Din GPT
-------- ------------- ------------- ------------- --- ---
Disco 0 Online 298 Gbytes 3602 Mbytes
Disco 1 Online 111 Gbytes 1024 Kbytes

Nel mio caso la SSD è il secondo disco (disco 1 dato che si parte da 0 a contare), quindi:

DISKPART> select disk 1

Il disco attualmente selezionato è il disco 1.

DISKPART> list partition

Partizione ### Tipo Dim. Offset
--------------- ---------------- ------- -------
Partizione 1 Primario 53 Gb 32 Kb
Partizione 2 Primario 53 Gb 53 Gb
Partizione 3 Primario 4096 Mb 107 Gb

Eccola lì, 4096MB, i miei 4GB di swap (il portatile ha 2GB di RAM).
Quindi mi annoto disco 1, partizione 3.

Ora apriamo il file swapfs.reg e adeguiamolo alle nostre necessità:

REGEDIT4

[HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Services\SwapFs]

"ErrorControl"=dword:00000001

"Group"="Filter"

#
# When to start the driver:
# At boot: Start=1
# Manually: Start=3
#
"Start"=dword:00000001

"Type"=dword:00000001

#
# (/dev/hda1 in Linux = \\Device\\Harddisk0\\Partition1 in NT, an extended
# partition is skipped in the enumeration)
#

[HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Services\SwapFs\Parameters]

"SwapDevice"="\\Device\\Harddisk1\\Partition3"

[HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\Session Manager\DOS Devices]

"S:"="\\Device\\Harddisk1\\Partition3"
Infine, ma non meno importante, copiamo il driver (swapfs.sys) in “%systemroot%\system32\drivers\”.

Al riavvio noteremo la presenza di una unità S: (che come vedete dalla figura, non corrisponde a nessuna partizione Windows) che sembra fatta apposta per noi… anzi lo è!

dischi

Nel mio caso ho abilitato la gestione automatica del file di swap solo su S: e ho creato un file di dimensione fissa 200MB che ho lasciato su C:.

memoria

Questo perché Windows si premura di farmi sapere che con senza un file di almeno 200MB su C: potrebbe non essere possibile reperire le informazioni di debug in caso di problemi.

Vero o no, 200MB sono un sacrificio che posso affrontare.

Un altro riavvio e… abbiamo liberato 4GB!

ATTENZIONE: la partizione S: lavora un po’ come un ramdisk ed il suo contenuto va perso allo spegnimento, quindi usiamola solo per il file di paging!!!

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Script To Create All In One Microsoft Windows Seven (7) Installation Media

Being a power user (or something less) I always wondered it it was possible to have a single media to install different versions of Microsoft Windows 7 (either flavour or architecture). The answer is yes and I wrote a little script to automate the job of “mixing” the installation media.Obviously no licence infringment is intended: you will need to own all the licences, but you can carry with you only one DVD!

Here it is:

@echo off
cls
echo ************************************************************************
echo * QUICK AND DIRTY MICROSOFT WINDOWS SEVEN ALL-IN-ONE-INSTALLER CREATOR *
echo * by UncleDan 24/09/2014 *
echo ************************************************************************
echo You will need:
echo - WAIK 3.0
echo http://www.microsoft.com/en-us/download/details.aspx?id=5753
echo - WAIK 3.1 Supplement
echo http://www.microsoft.com/en-us/download/details.aspx?id=5188
echo - 7-Zip
echo http://www.7-zip.org/
echo - PATIENCE!
echo Based on:
echo - http://technet.microsoft.com/en-us/library/dd744261(v=ws.10).aspx
echo.
echo All trademarks mentioned belong to their owners; third party brands,
echo product names, trade names, corporate names and company names mentioned
echo may be trademarks of their respective owners or registered trademarks
echo of other companies and are used for purposes of explanation and to the
echo owner's benefit, without implying a violation of copyright law.
echo.
echo Copyright (c) 2014, Daniele Lolli a.k.a. UncleDan ^<uncledan@uncledan.it^>
echo.
echo Permission to use, copy, modify, and/or distribute this software
echo for any purpose with or without fee is hereby granted, provided
echo that the above copyright notice and this permission notice
echo appear in all copies.
echo.
echo THE SOFTWARE IS PROVIDED "AS IS" AND THE AUTHOR DISCLAIMS ALL WARRANTIES
echo WITH REGARD TO THIS SOFTWARE INCLUDING ALL IMPLIED WARRANTIES OF
echo MERCHANTABILITY AND FITNESS. IN NO EVENT SHALL THE AUTHOR BE LIABLE FOR
echo ANY SPECIAL, DIRECT, INDIRECT, OR CONSEQUENTIAL DAMAGES OR ANY DAMAGES
echo WHATSOEVER RESULTING FROM LOSS OF USE, DATA OR PROFITS, WHETHER IN AN
echo ACTION OF CONTRACT, NEGLIGENCE OR OTHER TORTIOUS ACTION, ARISING OUT OF
echo OR IN CONNECTION WITH THE USE OR PERFORMANCE OF THIS SOFTWARE
echo.
pause

rem VARIABLES

set SOURCE32=I:\Microsoft Windows 7 Professional (i386).iso
set SOURCE64=I:\Microsoft Windows 7 Professional (amd64).iso
set DESTINATION=J:\WIN7_UNI_x86-x64
set SEVENZIPPATH=C:\Program Files\7-Zip

rem SCRIPT

echo.
echo Extracting 32-bit image...
echo.
"%SEVENZIPPATH%\7z.exe" x "%SOURCE32%" -o"%DESTINATION%"
md %DESTINATION%\temp
move %DESTINATION%\sources\install.wim %DESTINATION%\temp\x86.wim

echo.
echo Extracting 64-bit image...
echo.
"%SEVENZIPPATH%\7z.exe" x "%SOURCE64%" -o"%DESTINATION%" install.wim -r
move %DESTINATION%\sources\install.wim %DESTINATION%\temp\x64.wim

echo.
echo Mixing...
echo.
imagex /EXPORT "%DESTINATION%\temp\x86.wim" 5 "%DESTINATION%\sources\install.wim" "Windows 7 Ultimate x86"
imagex /EXPORT "%DESTINATION%\temp\x64.wim" 4 "%DESTINATION%\sources\install.wim" "Windows 7 Ultimate x64"
imagex /EXPORT "%DESTINATION%\temp\x86.wim" 4 "%DESTINATION%\sources\install.wim" "Windows 7 Professional x86"
imagex /EXPORT "%DESTINATION%\temp\x64.wim" 3 "%DESTINATION%\sources\install.wim" "Windows 7 Professional x64"
imagex /EXPORT "%DESTINATION%\temp\x86.wim" 3 "%DESTINATION%\sources\install.wim" "Windows 7 Home Premium x86"
imagex /EXPORT "%DESTINATION%\temp\x64.wim" 2 "%DESTINATION%\sources\install.wim" "Windows 7 Home Premium x64"
imagex /EXPORT "%DESTINATION%\temp\x86.wim" 2 "%DESTINATION%\sources\install.wim" "Windows 7 Home Basic x86"
imagex /EXPORT "%DESTINATION%\temp\x64.wim" 1 "%DESTINATION%\sources\install.wim" "Windows 7 Home Basic x64"
imagex /EXPORT "%DESTINATION%\temp\x86.wim" 1 "%DESTINATION%\sources\install.wim" "Windows 7 Starter x86"

echo.
echo Doing latest tricks...
echo.
del "%DESTINATION%\sources\ei.cfg"
del "%DESTINATION%\sources\cversion.ini"
rd /S /Q "%DESTINATION%\temp"
echo CREATED WITH:>"%DESTINATION%\readme.txt"
echo.>>"%DESTINATION%\readme.txt"
type %0>>"%DESTINATION%\readme.txt"

echo.
echo Packaging ISO image...
echo.
oscdimg -n -m -b"%DESTINATION%\boot\etfsboot.com" "%DESTINATION%" "%DESTINATION%.iso"

echo.
echo Cleaning up...
echo.
rd /S /Q %DESTINATION%

echo.
echo ALL DONE.
echo.
pause
exit

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